ABC della Psicologia

  • Actingout: Espressione dei propri vissuti emotivi conflittuali attraverso l’azione piuttosto che con il linguaggio. Il soggetto si comporta in modo poco riflessivo, senza considerare le possibili conseguenze negative delle sue azioni. In psicoanalisi l’a. è considerato come un tentativo di scarica della tensione emotiva, ottenuta mediante una reazione alla situazione attuale, come se fosse questa la causa scatenante il conflitto interno.

    Adattamento: concetto utilizzato in psicologia per indicare l’insieme di cambiamenti automodellanti sul comportamento e sul pensiero che l’individuo mette in atto durante la vita come risposta interattiva all’ambiente sociale e fisico e in particolare ai propri stati mentali.

    Allucinazioni: Sono descritte come “percezioni senza oggetto”. La persona vede, sente oggetti o suoni o sensazioni inesistenti e le considera come reali. Le allucinazioni possono essere soprattutto uditive, visive e tattili; meno frequenti sono quelle olfattive, gustative o cinestesiche (ad es: la sensazione che qualcosa o qualcuno strisci sul proprio corpo, sentirsi gonfio ed enorme, la sensazione di spostamento o deviazione degli arti, la sindrome dell’”arto fantasma”). Si distinguono in allucinazioni elementari (un lampo, un rumore), allucinazioni complesse (vedere oggetti, persone o sentire parole, frasi ben distinte) e quelle combinate (vedere il fuoco che brucia e sentirne l’odore, vedere una persona che viene incontro e che parla). E’ difficile considerare le allucinazioni senza la componente delirante. Le allucinazioni vanno distinte dalle illusioni. Queste ultime sono modificazioni nella percezione di un oggetto reale (ad es: si pensa di veder in una macchia un animale o una freccia o un crocifisso). Le illusioni sono abbastanza frequenti anche in persone che non soffrono di una particolare patologia psichica.

    Ansia: stato di attivazione dell’organismo che si innesca quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa.Essa è considerata un’importante risorsa nonché come condizione fisiologica, utile in molti momenti della vita per proteggerci da rischi, mantenere lo stato di allerta e migliorare le nostre prestazioni.Quando però l’attivazione del sistema è ingiustificata o eccessiva, rispetto alle situazioni, si ha un disturbo d’ansia che può compromettere la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le situazioni più comuni.

    Anima: nel pensiero junghiano inizialmente è sinonimo di psiche; successivamente Jung lo intese prevalentemente come figura interiore della donna nell’uomo.

    Animus: Nel pensiero junghiano, esso rappresenta la corrispettiva figura dell’altro sesso nell’inconscio della donna, la quale dovrebbe svolgere una funziona analoga a quella dell’Anima per l’uomo, ma non in modo identico.

    Apatia: disturbo dell’affettività in cui esiste un’apparente scarsità o assenza di reazioni e di risposte affettive di qualunque tipo agli stimoli esterni ed alle rappresentazioni interne. Può verificarsi in: sindromi psico-organiche (tumori cerebrali, ipotiroidismo, stati confusionali, demenze, ecc.); sindromi psicotiche con deterioramento affettivo; alcune sindromi depressive

    Aprassia: Perdita della capacità di produrre movimenti volontariamente; chi ne soffre mostra difficoltà a produrre su richiesta delle risposte che può invece produrre facilmente quando non ci pensa.

    Archetipo: Nel pensiero junghiano, gli archetipi sono i “centri” delle dinamiche psichiche che si attuano attraverso una dialettica antinomica tra la coscienza e l’inconscio collettivo

    Attacco di panico: Episodio di improvvisa ed intensa paura o di una rapido aumento dell’ansia normalmente presente. Esso è accompagnato da sintomi somatici e cognitivi, quali palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, paura di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore.

    Autismo: il soggetto autistico presenta una perdita parziale o totale del rapporto psichico con la realtà esterna, non è interessato ad avere rapporti con gli altri, la sua vita psichica è completamente rivolta all’interno di sé ed è dominata da fantasie, sogni ad occhi aperti, deliri, allucinazioni. Mostra interesse invece per suoni o movimenti particolari (ad esempio un ventilatore). Nel caso dei bambini, il linguaggio non è adeguato all’età, tendono anche a ripetere quello che sentono (ecolalia), evidenziano delle stereotipie (dondolamenti), forme di autolesionismo, ansie di fronte a piccoli cambiamenti nell’ambiente ed è inesistente l’empatia (il condividere bisogni ed emozioni degli altri)- E’ difficile mantenere limiti netti tra la “malattia” e una serie di situazioni. Infatti, reazioni di tipo auistico si possono riscontrare in bambini con diversi gradi di insufficienza mentale, o anche in bambini separati dalla madre ed eventualmente istituzionalizzati molto presto.

    Autostima: valutazione o considerazione che un individuo ha di sé stesso; è fondamentale rispetto all’equilibrio psichico della persona.

    Bulimia Nervosa: le persone che ne soffrono tendono ad ingerire grandi quantità di cibo velocemente e voracemente utilizzando poi metodi compensatori (ad esempio l’autoindursi il vomito). Le persone bulimiche, percentualmente le donne, sentono una grande forza quando riescono rigidamente a rispettare le proprie regole per il mantenimento del peso corporeo. Tuttavia, quando questo controllo nell’alimentazione viene meno, sentono fortemente minata l’autostima.

    Burnout: processo che crea forte stress che colpisce soprattutto le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere.

    Catarsi: Allentamento della tensione conseguente all’espressione verbale o corporea di un vissuto emozionale fortemente coinvolgente per il paziente.Termine utilizzato tradizionalmente per definire il fenomeno di “liberazione mentale”.

    Complesso di Edipo: concetto sviluppato da S. Freud per spiegare la maturazione del bambino maschio attraverso l'identificazione con il padre e il desiderio nei confronti della madre. Si tratta di un atteggiamento ambivalente di desiderio di morte e sostituzione nei confronti del genitore dello stesso sesso e di desiderio di possesso esclusivo nei confronti del genitore di sesso opposto.

    Complesso di Elettra: nelle bambine trattasi dell'equivalente del complesso di Edipo nei maschi. Si verifica durante la fase fallica dello sviluppo psicosessuale ed è caratterizzato dall'interesse della bambina verso il padre per via del possesso del pene, che ella invece non possiede.

    Controtransfert: termine utilizzato in psicanalisi per indicare la reazione specifica dell'analista nei confronti del transfert del paziente, intesa come la risposta emozionale, conscia e inconscia, a ciò che il paziente esprime.

    Conversione: Meccanismo di difesa attraverso il quale un conflitto interno ritenuto inaccettabile si esprime simbolicamente attraverso sintomi fisici a carico di organi, funzioni sensitivo-sensoriali o motorie. Può assumere la forma di paralisi, tremori, convulsioni, mancanza di coordinazione. Vedi anche isteria.

    Creatività: capacità di produrre idee o cose nuove, di trovare nuove relazioni tra le idee e le cose e individuare nuovi modi per esprimerle.I suoi tratti distintivi sono il carattere di novità e di allontamento da schemi e modelli tradizionali e il ricorrere, a volte, a strategie apparentemente illogiche e paradossali.

    Depressione: diminuzione del tono affettivo di base che può comportare una possibile momentanea ipofunzione delle altre facoltà psichiche. Come sintomo appare fondamentale e strutturante in tutti gli stati depressivi propriamente detti (neurotici, endogeni, reattivi); può naturalmente essere presente in molte altre condizioni psichiatriche (sindromi dissociative, sindromi psicorganiche) come sintomo concomitante. E’ da evidenziare che non pochi soggetti depressi possono non apparire tristi, con sentimenti malinconici, con pensiero pessimistico (come ad esempio nelle depressioni mascherate o latenti).

    Disadattivo: comportamento che compromette il normale adattamento e funzionamento della persona, per esempio un'azione che viene compiuta in modo irresponsabile.

    Discalculia (o Disturbo del Calcolo): è caratterizzato da una capacità di calcolo di molto inferiore a quella prevista in base all’età della persona, alle sue capacità intellettive e ad un’istruzione adeguata all’età.

    Disgrafia (o Disturbo dell’espressione scritta): si tratta di una capacità di scrittura nettamente inferiore a quella dei coetanei ed al grado intellettivo e all’istruzione della persona (ad es: bassa capacità di copiare, difficoltà nello scrivere frasi grammaticalmente corrette o periodi organizzati)

    Dislessia (o Disturbo della Lettura): può riguardare la velocità (lettura stentata, molto lenta), la correttezza (lettura con frequenti errori), la comprensione (gravi difficoltà a capire il testo) o una combinazione di questi elementi. Con la diagnosi e l’intervento precoce, in una buona percentuale la prognosi è buona.

    Disturbi dell’apprendimento: si riscontrano in bambini sani a livello fisico e psicologico ma che evidenziano forte difficoltà nell’apprendere con gravi interferenze nei risultati scolastici e nelle attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, calcolo o scrittura. Ne fanno parte la Dislessia, la Disgrafia e la Discalculia.

    Emozione: esperienza psicofisica caratterizzata da intensità elevata, immediatezza nell’insorgenza e durata breve, in relazione all’esposizione dell’individuo a uno stimolo interno o esterno.Le dimensioni coinvolte nel fenomeno emotivo riguardano: la sfera fisiologico viscerale, con modificazione della respirazione, battito cardiaco,circolazione del sangue e di altre funzioni somatiche; la sfers espressivo motoria con modificazione della mimica facciale, gestualità e comportamento; la sfera psicologica, con diminuzione della capacità di ragionamento, concentrazione e riflessione critica.

    Empatia: Si tratta di una condizione attraverso la quale si possono sperimentare emozioni e preoccupazioni espresse da un'altra persona. Il termine spesso viene banalizzato a concetti del tipo "mettersi nei panni dell'altro" o “sintonizzarsi”.

    Empowerment: Il termine è preso dal verbo to empower, che significa "favorire l'acquisizione di potere, rendere in grado di". Il concetto di empowerment viene inteso come un obiettivo cui arrivare tramite forme di auto-aiuto, che responsabilizzano e valorizzano il contributo del singolo, e varie forme di sostegno sociale, che riconoscono il valore della solidarietà e l'importanza delle interazioni ambientali.

    Fobia: è una paura immotivata ed irrazionale verso un oggetto o una situazione. Tale paura può essere provocata da varie situazioni: paura degli spazi aperti ( agorafobia); paura dei luoghi chiusi (claustrofobia); paura degli animali o paura di avere le più disparate malattie ( ipocondria) o paura di essere contagiato da malattie infettive ( patofobia). Nei soggetti fobici alla paura si associa sempre uno stato d’ ansia. La fobia si differenzia dalla paura poiché quest’ultima si manifesta quando c’è un effettivo stato di pericolo e si differenzia dal delirio poiché in quest’ ultimo caso non c’ è la consapevolezza che tale paura è immotivata ed è presente un distacco dalla realtà.

    Frottage: significa strofinamento, ed è un metodo che esclude qualsiasi scelta mentale cosciente simile per certi versi alla scrittura automatica. L’artista sovrappone il foglio su diversi supporti e poi vi sfrega la matita o i colori, ottenendo cosi scenografie inedite. Questa tecnica viene utilizzata anche in contesti clinici o pedagogici-educativi.

    Genogramma: strumento usato in terapia familiare. Si tratta di un diagramma schematico (nella struttura simile all’albero genealogico) del sistema di relazioni di una famiglia, usato per individuare configurazioni familiari ricorrenti nelle generazioni (solitamente rigenerazioni).

    Gioco: nel linguaggio comune, è il contesto nel quale è fatta una distinzione tra realtà e finzione. Nl pensiero di Winnicott, è un’attività che crea comunicazione tra il mondo interno delle fantasie e dei desideri e la realtà esterna, in uno spazio transazionale in cui compiere un processo di maturazione e integrazione tra la percezione dei bisogni e la consapevolezza delle condizioni oggettive che rendono possibile la loro realizzazione.

    Gioco di ruolo (role playing): per Moreno, padre dello psicodramma, è lo strumento base con cui rappresentare a soggetto la vita di un paziente in un gruppo.Il “gioco” inizia dopo il racconto quando il terapeuta invita il paziente-protagonista ad assegnare i ruoli della sua storia agli altri pazienti che collaborano come attori o “ego ausiliari”.

    Gruppo: concetto teorizzato da Lewin, inteso sia come fenomeno dinamico sia come fattore di cambiamento sociale.L’appartenenza ad un gruppo è alla base della strutturazione dell’identità sociale: una delle prime consegueneze è il cambiamento nel modo in cui si percepisce sé stessi, che influenza l’autovalutazione e l’autostima.

    Handicap: menomazione di maggiore o minore gravità nello sviluppo psichico o fisico di una o più funzioni. L’ handicap può essere di più tipi a seconda delle parti compromesse: handicap sensoriale quando sono compromessi organi di senso; handicap motorio quando è compromessa la locomozione . Handicap mentale quando è compromesso l’aspetto intellettivo. Spesso il soggetto handicappato sviluppa capacità maggiori di altre funzioni che lo possono aiutare nell’ adattarsi meglio all’ ambiente e quindi compensare in parte le sue carenze. Però è da mettere in evidenza che nel fenomeno dell’ handicap non vanno considerati soltanto gli aspetti fisiologici ma anche quelli ambientali e sociali che spesso sono d’ ostacolo e di emarginazione e quindi hanno una valenza importane nel determinare la qualità di vita di un soggetto con handicap.

    Idealizzazione: è uno dei meccanismi di difesa attraverso cui si proietta su una persona una "perfezione" che non c'è. Abbiamo un'idealizzazione primaria, usata nell'infanzia quando il bambino ha un'altissima considerazione nei confronti dei propri genitori. Si può trovare anche nell'innamoramento, specialmente quando ci si innamora di qualcuno che sembra perfetto, e che ovviamente non esiste. Lo scopo di questo meccanismo di difesa spesso è quello di nascondere (con il suo opposto) l'aggressività che si prova per una determinata persona.

    Identificazione proiettiva: Meccanismo di difesa che si esplicita nella proiezione di parti scisse e angoscianti (ma anche idealizzate) del Sé in un oggetto esterno al fine di non sentirle proprie, ma potendole contemporaneamente controllare proprio in quell'oggetto esterno. Un uomo può iscriversi in un’associazione contro la violenza sui bambini, o contro la pedofilia proprio per controllare le parti di sé che sente pericolose e trasformarle in positivo attraverso la sua lotta.

    Illusione: Si tratta della distorsione di una percezione sensoriale, per cui un oggetto reale viene percepito come un oggetto differente (es: un tronco d’albero può essere percepito per una figura umana). Le illusioni possono coinvolgere i vari sensi, ma quelle visive sono le più conosciute.Si differenzia dalla allucinazione perché nella allucinazione si percepisce qualcosa che non è presente nella realtà in quel momento.L’illusione si verifica comunemente nel soggetto normale in differenti situazioni:
    a) particolari stati affettivi (illusioni affettive); in una situazione di attesa si può facilmente riconoscere in uno sconosciuto una persona cara.
    b) momenti di disattenzione: un soggetto disattento per ridotta vigilanza o distratto da altri interessi può facilmente avere percezioni carenti, distorte della realtà, sia in condizioni normali che patologiche.
    c) come elaborazione fantastica(pareidolie) di stimoli sensoriali ambigui e indefiniti: vedere ad esempio figure umane o animali guardando le nuvole o macchie indistinte. Caratteristica dell’illusione è la possibilità di correzione più o meno immediata dell’errore percettivo con un passaggio ad una corretta percezione della realtà. L’illusione, non in una particolare patologia psichiatrica, è maggiormente osservabile in situazioni psicopatologiche che comportino un disturbo dell’affettività (stati depressivi e/o ansiosi) o alterazioni modeste dello stato di coscienza. - pareidolia: di fronte ad una realtà poco definita, incompleta, poco illuminata, entra in azione la fantasia che, utilizzando elementi ed immagini interne alla psiche della persona, elabora in modo fantastico lo stimolo sensoriale ricevuto (Esempio: guardando le nuvole, ne interpreto le forme come figure fantastiche). In termini psicologici, questo fenomeno viene chiamato anche “proiezione” indicando con questa parola, qualcosa che il soggetto proietta sulla realtà che vede - illusioni ottico geometriche: di fronte a certe figure, appositamente costruite, si verifica una distorsione visiva e percettiva. Questo fenomeno si distingue in: - visione di oggetti che non esistono (oggetti impossibili) - figure che vengono percepite distorte rispetto alla realtà (metamorfopsia) - figure che, se guardate a lungo, sembrano muoversi o deformarsi - figure che, se guardate a lungo, influenzano la percezione di figure esaminate subito dopo.

    Imprinting: Forma di apprendimento di base, che si verifica in un periodo della vita detto "periodo critico", nel quale si è predisposti biologicamente a quel tipo di apprendimento.

    Inconscio: Rappresenta il punto di svolta dello sforzo di razionalizzazione compiuto dalla psicoanalisi per interpretare i comportamenti che sembrano sfuggire al dominio della volontà e delle intenzioni umane. L’inconscio è interpretato dalla psicoanalisi come un universo dotato di significato piuttosto che come regno del caos e dell’irrazionalità.

    Individuazione-separazione: Concetto introdotto da Margaret Mahler per indicare il processo che porta il bambino a differenziarsi progressivamente dalla madre acquisendo una propria identità e individualità

    Inibizione: Meccanismo di difesa per mezzo del quale il soggetto inibisce attività o capacità di apprendimento o sociali allo scopo di evitare l'angoscia legata ad impulsi o conflitti inaccettabili che ne deriverebbero; a differenza dei comportamenti fobici, quelli causati dall'inibizione non sono accompagnati da intensa paura nei confronti degli eventi evitati.

    Insight: Capacità di comprendere le origini e i significati inconsci dei propri sintomi e del proprio comportamento. Soprattutto utilizzato in psicoanalisi e nelle teorie psicodinamiche

    Interazione: relazione reciproca tra elementi di un sistema o tra due o più sistemi.La natura della relazione è circolare, indicando cioè un influenzamento reciproco tra gli elementi in gioco.

    Introiezione: L’individuo incorpora inconsciamente nella propria struttura di personalità i valori, gli atteggiamenti e lle qualità di un'altra persona

    Lapsus: Errore apparentemente casuale, bizzarro o privo di senso. Un lapsus linguistico consiste per esempio nel pronunciare una parola al posto di un'altra. Secondo S. Freud il lapsus esprime un contenuto inconscio che normalmente verrebbe censurato dai meccanismi di censura della coscienza

    Lallazione: Si intende il processo di emissione dei suoni tipici dei bambini che non sanno ancora parlare. La funzione linguistica nel bambino si sviluppa in tre fasi:
    • fase pre-linguistica (dal 1° al 12° mese), in cui il bambino emette suoni non specifici;
    • fase del piccolo linguaggio (da 10 mesi a 2 e mezzo - 3 anni), in cui si passa dalle prime parole mono-bisillabiche, allo stadio parola-frase (dal 14° mese) dove una parola sottende il significato di un'intera frase ed impara ad associare ai suoni emessi concetti dapprima semplici e via via sempre più complessi;
    • fase linguistica (dai 3 anni), in cui si passa alla conquista del linguaggio. Al termine di questa fase il bambino è in grado di esprimere concetti astratti e di richiedere cibo o cure accoppiando parole semplici, come «mamma; pipì» che indica la necessità di essere cambiato o di andare ad espletare i propri bisogni fisiologici. L'ultimo stadio è detto fase grammaticale in cui il vocabolario è abbastanza ampio da permettere un buon uso della lingua e la concordanza soggetto/verbo. L'inizio dell'attività espressiva con suoni varia molto da individuo ad individuo e non deve preoccupare se inizia con ritardo o si prolunga per qualche mese più del dovuto.

    Libere associazioni: una tecnica utilizzata in psicanalisi e consiste nel chiedere al paziente di riferire, senza omettere o trasformare, tutto ciò che gli viene in mente riguardo a sogni, fantasie e ricordi stimolati dal terapeuta attraverso l'uso di parole. Libido: in psicanalisi è l'energia che dà forza alle attività umane costruttive. È alla base della sessualità. Si contrappone a "destrudo".

    Meccanismo di difesa: nella teoria psicoanalitica, è una funzione propria dell'Io attraverso la quale questo si protegge da eccessive richieste libidiche o da esperienze di pulsioni troppo intense, che non è in grado di fronteggiare direttamente. Un meccanismo di difesa entra in azione con modalità al di fuori della sfera della coscienza: di fronte a una situazione che genera eccessiva angoscia, per esempio, l'Io ricorre a varie strategie per fronteggiare l'estrema portata ansiosa dell'evento, con lo scopo preminente di escludere dalla coscienza ciò che è ritenuto inaccettabile e pericoloso. Raramente i meccanismi di difesa intervengono separatamente: nella maggior parte dei casi sono combinati per fronteggiare l'evento o l'effetto sotto più profili. I principali meccanismi di difesa sono: Negazione, Dissociazione o scissione, Idealizzazione, Identificazione, Razionalizzazione, Intellettualizzazione, Introiezione, Rimozione, Proiezione, Spostamento, Sublimazione, Condensazione, Repressione, Regressione.

    Mobbing: Dall’inglese to mob, aggredire in massa, attaccare. Si tratta di una serie di comportamenti aggressivi per danneggiare socialmente e psicologicamente un lavoratore messi in atto dal datore di lavoro, dal superiore o dai colleghi. Il Mobbing verticale(o bossing) viene messo in atto dal superiore al fine di portare il lavoratore a decidere per le dimissioni. In questo caso i colleghi, col timore di rischiare il proprio posto di lavoro, non si alleano con il lavoratore. Il mobbing orizzontale viene praticato dai colleghi nei confronti del lavoratore e ciò per trovare un capro espiatorio su cui far ricadere la responsabilità della disorganizzazione lavorativa. Gli effetti psicologici del mobbing possono toccare la sfera dell’autostima, provocare ansia, depressione, attacchi di panico a cui si possono anche associare difficoltà relazionali con amici e familiari.

    Omosessualità: Una persona si definisce omosessuale quando prova sentimenti di innamoramento, desiderio, attrazione fisica nei confronti di persone dello stesso sesso. Non si tratta di malattia ma è una variante della sessualità umana. Non è una malattia perché non implica deterioramento nell’adattamento, nelle abilità sociali o motivazioni della persona.

    Omofobia: Ostilità nei confronti delle persone omosessuali. E’ un determinante condizionamento nella presa di coscienza della propria sessualità sin dai primi anni della pre-adolescenza. Un contesto omofonico può compromettere in modo serio la conduzione della vita sociale portando le persone omosessuali o all’isolamento o a vivere da un lato una “identità convenzionale” nascondendo quella “privata”. Per i giovani omosessuali lo sviluppo di una rete di amicizie avviene molto lentamente soprattutto a causa della paura di essere rifiutati dai coetanei. La paura del rifiuto fa sì che spesso molti giovani omosessuali diventino dipendenti da una piccola rete di persone alle quali hanno rivelato (coming out) il loro orientamento sessuale.

    Ossessione: Pensiero, impulso, o immagine a carattere invasivo e ripetitivo, che si presenta con notevole frequenza alla mente e appare irrazionale e incontrollabile all'individuo che lo subisce.

    Paranoia: In psichiatria descrive una malattia mentale nella quale la persona sviluppa delle allucinazioni autoreferenziali, ossia convinzioni di essere minacciato e perseguitato da persone, animali, cose.

    Proiezione: Meccanismo di difesa che si esprime nello spostare sentimenti propri e parti di sé su altri oggetti o persone. Un esempio, non legato alla psicopatologia, ci viene da un racconto (tratto dal libro della prof.ssa Marta Olivetti Belardinelli, “Identificazione e proiezione") in cui “un tale che aveva mal di denti incontrò un altro che stava urlando a squarciagola e gli chiese che cosa avesse; e quando il poveretto gli rispose che una vipera l’aveva morso, osservò:- credevo che ti facesse male un dente!”.

    Psicoanalisi: fondata da Freud. Per Freud, attraverso l’affettività del rapporto terapeutico (transfert), il paziente può gradualmente abbandonare le proprie difese e accedere al ricordo del trauma inconscio che ha provocato il sintomo. Freud ha una visione topografica della mente in cui i processi psichici si svolgono a diversi livelli di coscienza: l’inconscio, il preconscio e il conscio. L’inconscio è composto da contenuti rimossi dalla coscienza che, investiti di energia istintuale cercano di tornare alla coscienza ma possono farlo solo attraverso forme di compromesso come i lapsus, i simboli, i sogni; il preconscio è composto dai contenuti inconsci che possono essere resi coscienti con una particolare introspezione; il conscio è composto dai contenuti psichici di cui siamo consapevoli. Il super io è l’insieme delle regole morali che ciascuno di noi si forma e tende a mantenere. Nella concezione dinamica freudiana della psiche si concepisce dunque un continuo movimento di forze contrapposte. Ed inoltre, per la teoria del piacere, Freud pensa che la vita sia dominata da opposti, ad esempio piacere-dolore. La forza che muove gli istinti è la libido, che è poi la forza che si manifesta nei processi di natura sessuale. Alla libido si contrappone la pulsione di morte. Le scuole psicoanalitiche nel mondo sono tante ma punto cardine che unisce tutte è che l’obiettivo è restituivo. La terapia analitica si propone di favorire la maturazione psichica dell’individuo attraverso l’esplicitazione e lo scioglimento lento e graduale dei suoi nodi interni e la ripresa della sua vita psichica.

    Psicologia: Il termine Psicologia deriva dal greco Psyché che significa Spirito, anima e da Logos che significa Discorso,Studio. Quindi la Psicologia è lo studio dell’anima o dello spirito.

    Psicoterapia: (tratto da “il vaso di Pandora”di Cancrini L. , La Rosa C.) E’ qualunque tipo di trattamento dei disturbi psichici attraverso l’interazione verbale tra impaziente ed il terapeuta. Spesso si confonde la psicoterapia con la psicoanalisi. In realtà mentre la psicoanalisi punta non sulla eliminazione del sintomo ma, attraverso un lavoro sull’infanzia di elaborazione delle fasi di evoluzione della personalità, a modificare la struttura del sintomo stesso; le psicoterapie tendono a eliminare il disturbo di personalità elaborandolo e spiegandolo con l’utilizzo di tecniche diverse.

    Psicodramma (psicoplay): Metodo terapeutico ottimistico basato sul gioco, l’azione teatrale, l’incontro con il gruppo.Questa formula terapeutica fu introdotta da Moreno agli inizi del Novecento.L’obiettivo di tale metodo è di trasformare ogni spettatore in autore, regista e attore della propria vita

    Qui-e-ora: dimensione spazio-temporale attraverso cui la persona psicologicamente sana si pone in contatto con sé stessa e con il mondo: tale dimensione rimanda all’esperienza del proprio corpo, delle proprie sensazioni, dei propri sentimenti, delle propria realtà.

    Regressione: Meccanismo di difesa che prende origine da uno spostamento dell'energia libidica da oggetti tipici di una fase dello sviluppo psicosessuale ad oggetti tipici di una fase precedente

    Repressione: Meccanismo di difesa che deriva dalla coscienza con il quale si cerca intenzionalmente di escludere dalla coscienza stessa un'idea, un fatto, una persona a cui si collega comunque un sentimento spiacevole o di conflitto. Si distingue dalla rimozione per via del fatto che viene attuato consapevolmente.

    Resilienza: abilità di rialzarsi dopo una crisi più flessibili, puù consapevoli ed equilibrati di prima; è l’istinto di superare le sofferenze senza soccombere, traendo apprendimento da quanto patito.E’ un processo di rielaborazione cognitiva, emotiva, comportamentale e spirituale della rappresentazione del dolore che porta a fronteggiare perdite, traumi, lutti con la volontà di ricominciare a costuire, anche se con poche energie.

    Resistenza: Freud attribuiva le difficoltà nel lavoro terapeutico all’attivazione di una “resistenza” che si manifestava spezzando i contesti, rendendo confuse e lacunose le immagini ricordate. Pur presentandosi come un ostacolo che rischiava di bloccare il lavoro terapeutico, la resistenza permetteva di riconoscere al loro emergere i ricordi patogeni.

    Riflesso: Risposta non intenzionale, che non è appresa ed è specifica della specie, di una data parte del corpo a un dato stimolo.

    Rimozione: Meccanismo di difesa dell'Io, il principale nella teoria di S. Freud, per il quale i ricordi spiacevoli o ansiogeni vengono relegati nell'inconscio e quindi dimenticati

    Ristrutturazione: tecnica terapeutica utilizzata da approcci psicoterapeutici differenti che si basa sulla rilevazione di come le reazioni emotive siano strettamente connesse al modo in cui le persone interpretano gli eventi e attribuiscono loro un significato il quale, a sua volta, è influenzato dalle credenze che queste hanno su di sé e sugli altri.

    Ritardo mentale: Disturbo che produce nella persona un funzionamento intellettivo significativamente al di sotto della media, con concomitanti deficit del funzionamento adattivo e con esordio prima dei 18 anni.

    Schizofreni: Dal greco schizo=scindere e fren=mente. Il sintomo fondamentale della malattia è la dissociazione. Tutti i sintomi delle psicosi si possono presentare in varia distribuzione nelle diverse forme di schizofrenia. Possono essere presenti: incoerenza del pensiero, dell’azione, dell’affettività, distacco nei confronti della realtà, ripiegamento su se stessi, attività delirante e allucinatoria.

    Scultura: è definita come un’analogia del fermo-immagine “fotografico”, una configurazione allegorica che svela, attraverso la disposizione spaziale dei personaggi, i rapporti che intercorrono tra di loro. Un soggetto tipico è il nucleo familiare, la cui riedizione in scena riflette dinamiche estremamente articolate sfuggenti.

    Sociodramma (socioplay): metodo terapeutico introdotto da Moreno che invece di curare in profondità ogni singolo paziente nel gruppo come nello psicoplay, elabora in orizzontale i problemi di un gruppo “reale” dove i membri condividono problemi sociali, politici, economici, culturali, sia di piccola che di vasta scala.

    Transfert: Si tratta di una proiezione che può essere positiva (transfert positivo), con le caratteristiche, di stima affetto, amore per il partner della relazione, oppure negativa (transfert negativo) quando le emozioni che vengono messe in gioco dal transfert sono per lo più di competitività, invidia, gelosia, aggressività. Per la psicoanalisi tale meccanismo naturale dovrebbe essere utilizzato dall'analista per portare avanti e a termine il processo terapeutico